La capitale della Romania è una città di fondazione piuttosto recente, il suo aspetto è quindi quello di una moderna metropoli (conta infatti oltre 3.000.000 di abitanti), anche se molte sono le testimonianze del suo ricco passato. Adagiata sulle sponde della Dimbovita, Bucarest non è solo una enorme periferia di casermoni come spesso i media occidentali ci propongono, è ricca di parchi, laghi e laghetti, monumenti storici, ed il calore della sua gente la fa somigliare ad una grande città del nostro sud. La zona di maggior interesse è il centro, che sebbene durante gli anni del regime sia stato follemente sacrificato per l'adozione di una assurda politica urbanistica, conserva ancora scorci di grande interesse storico ed artistico. Di grande interesse sono anche i dintorni della città, con una natura ricca e maestosa, ed il fascino dei villaggi di contadini, in alcuni casi rimasti ancora intatti. Bucarest è facilmente raggiungibile dall'Italia in aereo. Molti sono infatti gli aeroporti italiani che hanno voli diretti per la capitale romena: Roma, Milano, Genova, Bologna, firenze, Verona ecc... Il costo del biglietto si aggira sulle 600.000 lire, anche se i voli della compagnia di bandiera, la Tarom (che vi consiglio vivamente per la qualità del servizio), possono costare anche qualcosa meno. Nei prossimi interventi entreremo nel dettaglio delle zone più belle della capitale romena, ma adesso, ecco qualche consiglio pratico su come programamre il vostro viaggio a Bucarest. Ill periodo migliore per visitare Bucarest è senz'altro la primavera. contrariamente a quanto si pensa in occidente, Bucarest è una città verde, dalla natura rigogliosa ed in primavera tutto è in fiore. Indubbiamente vederla in inverno è molto poetico, ma le temperature, spesso molto al di sotto dello zero, mettono in guardia non pochi dal partire in questo periodo. L'estate è altrettanto bella, ma in questoc aso è il caldo afoso a frenare i più. Come tutte le capitali del mondo anche Bucarest ha le sue zone pericolose. Il centro non presenta in genere problemi per quello che riguarda la sicurezza personale; verso la sera è necessario prendere delle misure se si sta attraversando i quartieri periferici o i parchi. Quando si stanno utilizzando i mezzi di trasporto pubblici attenti ai borsaioli. Il telefono della Polizia è 955. Un viaggio a Bucarest non è completo se non vi fermate al Museo del Contadino! La ricchissima tradizione folcloristica romena ha ispirato nel corso di questo secolo innumerevoli studi, e l'attenzione e l'interesse per questo genere di argomento hanno portato alla nascita di questo Museo che, sulla falsa riga del Museo del Villaggio di cui ci occuperemo prossimamente, ripropone in un ambiente favoloso, la quotidianità dei contadini romeni. Il Museo del contadino è stato fondato nel 1990 ed è insediato in uno splendido palazzo in stile romeno, restaurato con il contributo del Ministero della Cultura che da il suo patrocinio al museo. Il Museo è stato premiato recentemente con il EMYA, European Museum of the Year Award, non solo per la sua innovativa disposizione delle sale e presentazione del materiale esposto, ma anche per il grande sforzo promozionale della direzione che affianca alle tradizionali iniziative come concerti e conferenze, ma anche pubblicazioni periodiche e corsi di antropologia sulla quotidianità contadina in Romania. Un Museo da non pedere! Fate un giro sul ricco sito bilingue (romeno/inglese), non ve ne pentirete. Indirizzo: Museo del Contadino Romeno Str. Kiseleff, 3 71268 - Bucarest Tel: (401) 650.53.60 Fax: (401) 312.98.75 E-mail: muztar@rnc.ro Apertura: 10.00 - 18.00 Chiuso il Lunedì
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