Storia | ||||||||
I daci sono stati i primi abitanti noti dell’attuale Romania. Nel I sec. a. C. Burebista getta le basi dello stato dei daci. Nel 106 d. C. Traiano conquista la Tracia. Nel 271 questa viene evacuata dai romani. Nel VI sec. si stabiliscono nella regione gli slavi. Dall’XI sec. vi viene diffuso il cristianesimo e la chiesa adotta la liturgia slava. Dal X al XIII sec. le invasioni turche-mongole perturbano la regione, mentre gli ungheresi conquistano la Transilvania (XI sec.). Nel XIV sec. vengono creati i principati di Valacchia e di Moldavia; essi si emancipano dalla sovranità ungherese, il primo nel 1330 con Bassarab I, il secondo nel 1359 con Bogdan I. Sotto Mircea il Vecchio (1386-1418) la Valacchia deve accettare di pagare un tributo agli ottomani. Nel 1455 anche la Moldavia conosce la stessa sorte. Dal 1457 al 1504 Stefano il Grande la libera solo momentaneamente. Nel 1526, dopo la vittoria di Mohacs, la Transilvania diventa un principato vassallo degli ottomani. Nel 1599-1600 Michele il Valoroso (1593-1601) riesce a riunire sotto la sua autorità la Valacchia, la Transilvania e la Moldavia. Nel 1691 la Transilvania è annessa dagli Asburgo. Nel 1711 dopo la sconfitta di D. Cantemir che si era alleato alla Russia contro gli ottomani, i turchi impongono un regime più duro alla Moldavia e alla Valacchia, governate ormai da phanarioti. Nel 1775 la Bucovina è annessa dall’Austria. Nel 1812 la Bessarabia è ceduta alla Russia. Tra il 1829 e il 1856 la Moldavia e la Valacchia sono sottomesse a un doppio protettorato, ottomano e russo. Nel 1859 questi principati eleggono un unico principe, Alessandro Giovanni Cuza (1859-1866) e Napoleone III sostiene la loro unione. Cento anni fa il mondo considerava questa terra, straordinariamente bella, come un romantico paese delle favole, un luogo per nobili imprese, castelli, villaggi con pittoresche casette di legno e montanari che allevavano greggi. Intanto, il romanzo "Dracula" si ispirava alla Storia vera del XV sec. per creare un personaggio così diabolico da far drizzare i capelli. Seicentomila anni di storia Gli insediamenti preistorici in Romania datano dall'Età della Pietra. Nei Carpazi negli scavi tra i fiumi Arges ed Olt, sono stati ritrovati strumenti vecchi di oltre 600.000 anni. In una caverna vicino a Cuciulat, nel N-O della Transilvania, sono stati trovati dipinti del 10.000 a.C. Con il tempo, il popolo primitivo dei Daci fondò la prima civiltà in terra romena. Ascendenze romane A partire dal VII sec. a.C. gli antichi greci fondavano colonie commerciali lungo le coste del Mar Nero, ma il primo vero regno è quello dei Daci, un popolo proveniente dalla Tracia. La civiltà Dacia raggiunge il massimo sviluppo nel I° sec. a.C., sotto Decebalo, celebrato ancora oggi. Sconfitto da Trajano nel 106 d.C., si suicida. A seguito della colonizzazione romana (più accentuata ad ovest dei Monti Carpazi: Transilvania, Banat e Vallachia occidentale) e dei matrimoni misti, la popolazione diventa Cristiana. Nobili regnanti Romeni vengono definiti tali già nel 1160, ben prima che sorgessero i primi principati a metà del XIV sec. Sul finire del XIV sec. i turchi arrivano al Danubio e sono contrastati dagli eredi di questi principi (chiamati Voivodi). Tra loro il principe Vlad Tepes di Vallachia (l'Impalatore – 1456-1462) e Stefano il Grande di Moldavia (1457-1504), munifico patrono della Chiesa Ortodossa e delle arti religiose. Il primo condottiero che caccia i Turchi ed unifica le tre province è Michele il Temerario ma l'unione si dissolve dopo il suo assassinio nel 1601. La monarchia Per due secoli e mezzo dopo la morte di Michele il Temerario si susseguono altre invasioni. Nel XVIII sec. Russia ed Austria si disputano parte del paese. I Turchi governano dal 1716 al 1821, prevalentemente con funzionari greci. Nel 1848 una rivoluzione fa rinascere uno spirito nazionale, ma viene soffocata nel sangue. Finalmente con il Congresso di Parigi del 1856 viene riconosciuto il moderno Stato di Romania, con l'unione di Wallachia e Moldavia sotto il regno del Principe Cuza. Nel 1866, con un plebiscito, Carlo di Hohenzollern Sigmaringen viene nominato principe, diventando Re Carlo nel 1881. Nel 1918 la Transilvania si riunisce a Vallachia e Moldavia. Nel XIX sec. la monarchia era la forma accettata per gli Stati, come oggi la Repubblica. Castelli principeschi e chiese fortificate nobili condottieri come Stefano il Grande e Michele il Temerario, oltre a compiere prodezze che hanno poi ispirato molti romanzi del XIX sec., sono anche stati grandi innovatori dell'architettura e delle arti come i castelli imponenti di Bran, vicino a Brasov. Certo, occorreva difendere i possedimenti come si vede dalle cittadelle a difesa delle città medioevali come Sighisoara o dalle molte chiese fortificate della Transilvania, come Fàgàras e Prejmer, ma c'è dell'altro. Stefano il Grande fece costruire circa 50 monasteri e chiese, Iancu di Hunedoara che regnava in Transilvania ai tempi di Giovanna d'Arco, ricostruì il castello di Hunedoara vicino a Deva con una magnificenza degna dei castelli della Loira. Più tardi, gli stili Rinascimento e Barocco sono stati interpretati in un caratteristico vernacolo Romeno dal regnante di Vallachia Constantin Bràncoveanu (sec. XVII) che ha legato il suo nome a questo stile con il Palazzo Bràncoveanu di Bucarest. Nel 1778 il Barone Samuele Brukenthal, governatore della Transilvania, inizia la costruzione di un palazzo barocco a Sibiu e raccoglie una collezione d'arte, vanto della città. Un secolo dopo, nel 1878, Re Carlo I° costruisce il fantasmagorico Castello di Peles a Sinaia. In tutta la Romania potete scoprire castelli e palazzi da favola, di solito aperti al pubblico. | ||||||||