Il vampiro è un non-morto che ritorna dalla tomba in forma corporea per sottrarre ai vivi la linfa vitale ( il sangue ), che grazie ad esso riesce a sostenere la sua particolare esistenza crepuscolare, la non-morte. Questa definizione è abbastanza generale da comprendere tutte le varianti locali del vampiro, dai Vrykolakas, della Grecia ai Polong della Malesia, tra loro diversissimi. Il termine vampiro, che si diffuse nelle lingue europee durante la mania vampirica del Sei-Settecento, ha origine slava, riconducibile alla radice -pi, ossia mago, stregone e al verbo lituano wempti, bere, succhiare. I vampiri sono chiamati vampir in Serbia e in Bulgaria, upier in Polonia, upir in Russia. Oltre al nome cambiano anche alcune caratteristiche, i vampiri russi, per esempio, non mordono con i denti, ma con la lingua appuntita. In Germania invece ne esistono diverse varietà a seconda della zona e del folclore possiamo trovare diversi tipi di vampiri, l'alp è un vampiro-demone del genere incubus, che entra in casa sotto forma di farfalla attraverso serrature e si siede sul petto dei dormienti; il blautsauger, che come ndica il nome, succhia normalmente il sangue, ma il suo corpo è coperto di peli e privo di ossa: per trasformare le sue vittime in succhiasangue come lui, fa mangiar loro la terra della sua sepoltura; altro vampiro-incubo è la mara o mora, diffusa anche nei paesi slavi, spirito che puòassumere varie forme e che fa addormentare le sue vittime, poi si siede su di loro, le soffoca e succhia il sangue dal petto. I primi casi di cui si ritrovano scritti o pubblicazioni risalgono al 1672 in Istria, poi nell'arco degli anni seguenti in grecia 1701, nella Prussia orientale 1710 e 1721, in Ungheria 1725-30, in serbia 1725-32, nuovamente in Prussia nel 1750, in Slesia 1755, in Valacchia nel 1756 e successivamente si hanno notizie di ritrovamenti e testimonianze sempre più frequenti. In tutti i casi si assistette con abbondanza di testimonianze scritte e firmate, a esumazioni di cadaveri che dopo alcuni mesi o addirittura anni ancora avevano l'apparenza della vita, in alcuni casi erano ricresciuti capelli e unghie e che una volta sottoposti a impalettamento e decapitazione, emettevano atroci grida e rigettavano fiotti di sangue fresco. Come scrive agli inizi dell'ottocento Collin De Plancy nel suo enciclopedico " Dictionnaire Infernal" , per mostrarsi al mondo in tutto il loro tenebroso splendore i vampiri non scelsero il Cupo Medioevo, ma la Razionalistica età dei Lumi, quella di Voltaire e Diderot. Verso la fine del seicento si incomincia a reperire su molti giornali Francesi come il " Mercure Galant " i primi accenni sui Vampiri dell'est che in certi "reportages" dalla Russia o dalla Polonia, si affermava che succhiavano il sangue alle loro vittime e che vivevano in una sorta di vita sospesa nella loro tomba, immersi in un lago di sangue. Lo Scrittore Prosper Merimeè nel 1816, autore di "Carmen", fu testimone in Serbia di un caso di vampirismo e assistette all'esumazione di un cadavere e alla sua distruzione. Nel 1909, in Transilvania, fu dato alle fiamme un castello di un altro presunto vampiro.
La leggenda dei vampiri parte nel lontanissimo 1600 ma il primo caso fu nel 1730. Arnold Paole venne aggredito e morsicato da un vampiro, poi seguì l'inquietante creatura sino alla sua tomba e gli conficcò un palo nel cuore, tingendo poi il proprio corpo con il sangue. Raccontò più volte l'episodio agli altri abitanti del villaggio, riscuotendo l'ammirazione di tutti. La vita continuò normalmente finchè un giorno, Paole si ruppe l'osso del collo e morì. Sembrò allora tornare indietro dal mondo dei morti per terrorizzare gli abitanti del villaggio, che rinvennero alcuni cadaveri completamente dissanguati. Le voci su questi supposti fenomeni di vampirismo si diffusero a tal punto che l'esercito austriaco inviò sul posto alcuni ufficiali per indagare sui fatti. Quando fu riesumato il corpo di Paole, tutto sembrò confermare che la paura degli abitanti del villaggio era fondata. Gli ufficiali riferirono che il corpo di Paole era intatto e senza alcuna traccia di decomposizione....sangue fresco era defluito dagli occhi, dal naso, dalla bocca, dalle orecchie; le unghie delle mani e dei piedi erano cadute e al loro posto ne erano cresciute delle nuove. Era un vampiro ed era necessario conficcargli un paletto nel cuore. Al che, egli emise un altro gemito e cominciò a sanguinare abbondantemente. Una ricerca condotta dalla California State University ha rivelato che più del 27 per cento degli americani è convinto che i vampiri esistano davvero. Se chiedessimo a queste persone che aspetto hanno i vampiri, probabilmente descriverebbero le creature protagoniste di numerosi film, costruite sullo stereotipo del Dracula creato da Bram Stoker nel 1897. Il vampiro letterario e cinematografico è un aristocratico attraente e di bell'aspetto; di giorno riposa in una bara nel suo castello, di notte vola in cerca di sangue. Nonostante le capacità sovrumane, Dracula è terrorizato dalle croci, dall'aglio e dalla luce. Secondo la tradizione popolare, chi non riflette la propria immagine allo specchio è un vampiro. I metodi per allontanare il vampiro differiscono da Paese a Paese. I più diffusi sono quelli utilizzati nell'Europa centrale: per scacciarlo l'acqua santa o il crocefisso; per ucciderlo un paletto acuminato conficcato nel cuore. Infine, riempire di aglio la bocca del vampiro morto assicura che egli rimanga tale per sempre. ll mito di Dracula si perde nei secoli, ma non tutto quello che si è detto su questa misteriosa figura, è frutto della fantasia umana. Vi è infatti un riferimento storico ben preciso che riferisce come un succhiatore di sangue è veramente vissuto, in Romania, precisamente in Transilvania intorno al 1400, ed era il principe Vlad Tepes III Dracula, detto l'impalatore, figlio di Vlad Drakul, principe in Valacchia. Dracula nacque nel 1431 e dominò dal 1456 al 1462 con estrema crudeltà; il suo passatempo preferito era impalare la gente. Era talmente ossessionato da ciò, che faceva imbandire la tavola dove mangiava ed intratteneva i vari ambasciatori in mezzo a foreste di uomini impalati, dissertando con essi delle tecniche di impalatura che utilizzava. Torturava i prigionieri nei modi più atroci e neppure la sua morte liberò i rumeni dall'angoscia. Infatti nel 1931 la sua tomba, situata nella cappella solitaria del monastero di Snagov (vicino Bucarest), venne riaperta, ma il cadavere decapitato di Vlad era sparito e al suo posto fu ritrovato lo scheletro di un cavallo.
Vampirismo Anni fa, la conoscenza della medicina era così scarsa che la causa di questi decessi veniva attribuita a un fenomeno soprannaturale: un vampiro aveva succhiato la vita al malcapitato per alimentare la propria condizione d'immortalità. Gli abitanti del villaggio allora avrebbero considerato la possibilità che il morto diventasse a sua volta un vampiro e ne riesumavano il cadavere per cercare i segni del presunto vampirismo: rigenerazione cutanea, crescita dei capelli e delle unghie, aspetto rubicondo e ben nutrito, sanguinamento dagli orifizi naturali, emissione di gemiti e flatulenze intestinali. Se oggi il processo di decomposizione è ben noto alla scienza, in passato quello che accadeva al corpo umano dopo la sepoltura era avvolto nel mistero. Senza saperlo, i cacciatori di vampiri interpretavano i tipici fenomeni della decomposizione come prove tangibili di vampirismo. Quando un cadavere si decompone, al suo interno si producono dei gas che sono causa di gonfiore e tumefazione. Sempre a causa del gas, si gonfiano anche i tessuti molli degli organi genitali; negli individui di sesso maschile, il membro e lo scroto raggiungono dimensioni notevoli. A quei tempi, un cadavere osservato in questo stadio poteva sembrare in uno stato di nutrizione migliore di quanto non fosse stato in vita; inoltre, il membro eretto poteva far pensare a una prosecuzione dell'attività sessuale oltre la morte. Una volta che il cadavere riesumato veniva ufficialmente dichiarato un vampiro, si faceva in modo di dare pace definitiva al suo spirito. Leggendo gli antichi resoconti sui presunti vampiri, risulta che le osservazioni sui cadaveri erano corrette. Questi apparivano davvero più grandi e più sani di quanto non fossero in vita; sembravano aver rigenerato la propria pelle, avevano unghie, denti e capelli più lunghi. L'osservazione dei fenomeni era corretta ma la loro interpretazione sbagliata.
Dracula e il mercante fiorentino Nei testi scolastici romeni di inizio secolo, compariva, in varie sfumature, un aneddoto riguardante il Principe Vlad Dracul. Un mercante fiorentino, in Valacchia per affari, smarrì strada facendo il denaro con cui era venuto ad acquistare beni in terra romena. Il povero mercante, rimasto al verde, chiese ed ottenne udienza dal Principe Vlad, il quale lo rassicurò dicendogli che nella sua terra non ci sono ladri, e che il sacchetto contenente il denaro sarebbe stato trovato nell'esatto posto in cui questo era stato smarrito. Per convincere il povero mercante che ogni cosa trovata in quei luoghi sarebbe stata recapitata direttamente al Principe, Vlad anticipò per intero la somma smarrita dal mercante. Non rimane da dire che al tempo di Dracula, le città erano effettivamente sicure
Dracula verrà clonato Alcuni bizzari americani stanno pensando di clonare il principe Vlad Tepes, meglio noto come Dracula. Un gruppo di scienziati statunitensi è intenzionato a riesumare i resti del principe valacco ed estrarre il DNA necessario per poter clonare Dracula. Il curioso gruppo americano promotore dell'idea avrebbe già contattato l'Istituto Roslin di Edimburgo, ma il vice direttore del Istituto, Harry Griffith, secondo il quotidiano La Nazione avrebbe affermato che tale progetto altro non è che "un seguito di Jurassik Park". Nel frattempo non vengono segnalate particolari decisioni del governo romeno che potrebbe aver preso come poco seria l'iniziativa degli studiosi americani.
DraculaLand Il governo romeno ha approvato la nascita del parco divertimenti dedicato al principe Vlad Tepes E' di questa notte (28 marzo 2001), la notizia che il governo romeno ha approvato la nascita di un mega parco divertimenti dedicato a Vlad Tepes, alias Dracula. Il governo ha trovato l'accordo con una serie di sponsor (tra questi molto probabilmente anche la Disney) per la realizzazione di un parco divertimenti di proporzioni gigantesche, interamente ispirato a Dracula. L'ultimo dettaglio prima dell'inizio della progettazione, è il luogo dove questo parco dovrà sorgere: sponsor e governo sono infatti indecisi se realizzare il parco in Transilvania, al confine con l'Ungheria in modo da ampliare il bacino d'utenza, o se scegliere la Valacchia, vera terra di Vlad Tepes. La vostra guida vi terrà comunque informati.
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