Il quartiere Magenta e Santa Maria delle Grazie

 

        Cadorna Triennale (M1 rossa e M2 verde)

 

Un quartiere ottocentesco con molti buoni negozi, attorno a una strada - Corso Magenta, appunto - che esisteva già quando Milano era capitale dell'impero romano d'occidente.

Ci sono infatti il Museo Archeologico (ospitato nell'ex monastero di San Maurizio) e, un po' più in là, il convento di Santa Maria delle Grazie, dove Leonardo da Vinci dipinse l' Ultima Cena, la sua opera più famosa e la più grande per dimensioni.

Il problema dell'Ultima Cena, dipinta da Leonardo in quella che cinque secoli or sono era la sala da pranzo dei monaci. Invece di attenersi al collaudato metodo "a fresco", Leonardo provò a lavorare sulla parete poco diversamente da come avrebbe fatto su legno. Poté ritoccare e rifinire con risultati eccezionali, ma il risultato fu subito fragile. Niente da stupirsi che anche il più recente restauro - appena terminato - abbia richiesto alla specialista Pinin Barcilon una ventina d'anni, e assieme alle lodi le abbia procurato polemiche. Polemiche su che? Inevitabilmente, su che cosa Barcilon abbia ripristinato e che cosa invece abbia aggiunto.

La chiesa e il convento sono protetti dall'Unesco come World Heritage Site.

"ultima Cena" di Leonardo da Vinci

    Museo Archeologico
    Corso Magenta 15
    aperto 9.30-17.30, chiuso lunedì
    tel. 02 86450011 - ingresso libero
     

    Cenacolo Vinciano
    Piazza Santa Maria delle Grazie 2
    aperto ore 9-19, domenica 9-20
    chiuso lunedì; soltanto su prenotazione
    tel. 199 199 100
    lire 14000 (non con carte di credito); ingresso libero per i minori di 18 anni e gli ultrasessantenni.